D.G.R. 28 aprile 2014, n. 30-7534

Iniziative a sostegno delle attività di trapianto di rene: incentivazione dell’attività di reclutamento di potenziali coppie donatore-ricevente nel trapianto di rene da vivente. Definizione della tariffa relativa. Azione 13.1.5 “La rete regionale di donazione e di trapianto di organi, tessuti e cellule”, di cui alla DGR n. 25-6992 del 30.12.2013

Al fine di incentivare il trapianto da donatore vivente, la DGR 88-6290 del 02.8.2013 sanciva tra l’altro che, con successivo provvedimento, si provvedesse a riconoscere all’azienda sanitaria regionale che ha procurato la coppia donatore-ricevente una tariffa valorizzata sul DRG del trapianto e, pertanto, a carico dell’Azienda Ospedaliera che effettua il trapianto.

Un’analisi economica che ha tenuto conto di tutte le attività di preparazione dei candidati al trapianto da vivente al netto delle prestazioni già tariffate, così come del fatto che solo il 40% delle coppie donatore-ricevente studiate effettuerà per davvero il trapianto stesso, ha stimato il valore della suddetta tariffa in euro 2.092,00.

La tariffa sarà riconosciuta all’Azienda Sanitaria che prepara la coppia donatore-ricevente a trapianto avvenuto (valorizzata allorquando viene effettuato un trapianto di rene vivente che corrisponde a chiusura della SDO con DRG 302) da parte dell’Azienda sede di trapianto.

Qualora il donatore di rene da vivente della coppia donatore-ricevente sia invece cittadino straniero non residente in Italia, le prestazioni sanitarie inerenti la donazione graveranno sull’Azienda Sanitaria Locale in cui ha residenza il ricevente attraverso fatturazione diretta.

Alla luce dell’avvio del programma di trapianto preventivo si da altresì mandato al CRT di valutare la composizione della lista d’attesa in funzione della durata della medesima e di apportare i correttivi più idonei a bilanciare la probabilità di trapianto a favore dei pazienti che aspettano da più tempo.

Relativamente ai prelievi di rene da donatore deceduto, si ribadisce che ogni ospedale dotato di reparto di rianimazione e di chirurgia generale sia tenuto a svolgere attività di prelievo di rene da donatore deceduto. Nel caso in cui l’Azienda sede di prelievo non sia in grado di garantire un’equipe per il prelievo di reni, è necessario definire accordi con un’altra Azienda Sanitaria che garantisca la suddetta attività. Solo in via eccezionale è possibile avvalersi dell’equipe che effettua il trapianto in base alle indicazioni fornite dal CRT.

Download del D.G.R. 28 aprile 2014, n. 30-7534

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